La legge di stabilità 2016 (Legge 208 del 28/12/2015) ha introdotto un obiettivo di risparmio nella spesa annuale della Pubblica Amministrazione pari al 50% nella gestione corrente del settore informatico da raggiungere alla fine del triennio 2016-2018 rispetto al periodo 2013-2015.

Le modalità del raggiungimento di tale obiettivo sono contenute nei commi 510 – 516 dell’art. 1 della citata norma e in particolare è previsto:

  • l’obbligo di avvalersi del Consip o delle centrali regionali
  • l’adozione di un piano triennale redatto da AGID a cui tutti gli enti dovranno fare riferimento per gli acquisti ICT

Sul primo punto è bene ricordare che il comma 512 (richiamato da una recente parere della Corte dei Conti) prevede che tutti gli acquisti anche quelli sotto ai 1000 euro ICT siano fatti attraverso Consip o i soggetti aggregatori.

Sul secondo punto, a quasi un anno dall’uscita della legge di stabilità, il piano triennale non è uscito, ma AGID ha pubblicato linee guida per consentire la “convergenza al modello strategico”.